Rione Monti
Il quartiere dei trulli: circa mille, lungo vie in salita, molti trasformati in botteghe. È il colpo d'occhio delle cartoline: andateci presto la mattina o al tramonto, quando ci sono meno gruppi.
Una guida essenziale per il tuo soggiorno: i trulli, le gite in giornata, i sapori e le info pratiche.
Il centro si gira a piedi in mezza giornata. Patrimonio UNESCO dal 1996.
Il quartiere dei trulli: circa mille, lungo vie in salita, molti trasformati in botteghe. È il colpo d'occhio delle cartoline: andateci presto la mattina o al tramonto, quando ci sono meno gruppi.
Dall'altra parte della piazza, più tranquillo e ancora abitato. Qui si capisce com'era la vita nei trulli.
L'unico trullo a due piani, oggi visitabile come casa-museo.
Una chiesa costruita a forma di trullo, in cima al Rione Monti.
La terrazza con la vista più bella sui tetti del Rione Monti. Ci sono anche diverse terrazze panoramiche sui tetti dei negozi.
La chiesa principale. A fine settembre la festa patronale dei Santi Medici richiama pellegrini da tutta la Puglia.
La Valle d'Itria è piccola: con l'auto in mezz'ora si raggiungono borghi, grotte e mare.
Centro storico circolare, tutto bianco, tra i borghi più belli d'Italia. Famoso per il suo vino bianco DOC.
Barocco, palazzi e il capocollo. In estate ospita il Festival della Valle d'Itria.
Da provare la sera, nei fornelli pronti: scegli la carne in macelleria e te la cuociono sul momento.
Uno dei sistemi di grotte più spettacolari d'Italia. Si visitano solo con la guida, quindi conviene prenotare.
Il paese sulla scogliera, con la caletta di Lama Monachile. In estate si va presto o in barca.
Porto vecchio, centro storico sul mare e calette poco più a sud.
La città bianca su una collina, con vista sugli ulivi fino al mare.
I Sassi, in Basilicata: è la gita lunga più richiesta, e vale la giornata intera.
La cucina della Valle d'Itria è contadina, semplice e generosa.
Con le cime di rapa o col sugo e il cacioricotta. Diverse masserie organizzano corsi per impararle.
Involtini di capocollo e formaggio cotti alla brace: la specialità dei fornelli della Valle d'Itria.
Salume stagionato e leggermente affumicato, presidio Slow Food.
Il bianco di Locorotondo e, verso il mare, il Primitivo e il Negroamaro: tante cantine propongono visite e degustazioni.
Uliveti secolari ovunque: una visita a un frantoio, meglio tra ottobre e dicembre, vale il viaggio.
Come arrivare e muoversi.
Gli aeroporti più vicini sono Bari (circa 1 ora d'auto) e Brindisi (circa 1 ora e 10).
Alberobello ha una stazione delle Ferrovie del Sud Est, sulla linea che parte da Bari.
Per girare la Valle d'Itria l'auto è quasi indispensabile. In centro ci sono parcheggi a pagamento a pochi minuti a piedi dai trulli.
Primavera e inizio autunno sono il momento ideale: clima mite e meno folla. A dicembre il paese si illumina per le feste.
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